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G8 SIRACUSA 22, 23 e 24 aprile 2009

La lotta ai cambiamenti climatici e la conservazione della biodiversità sono i temi principali del Vertice dei Ministri dell’Ambiente che si tiene a Siracusa dal 22 al 24 aprile.

I Ministri dell’Ambiente dei paesi del G8, Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, assieme a Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, con la partecipazione della Repubblica Ceca, Presidenza di turno dell’Unione Europea, della Commissione Europea, della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima COP (Convention on Climate Change) e di alcune Organizzazioni Internazionali, si riuniscono a Siracusa su iniziativa della Presidenza italiana del G8.

Obiettivo della riunione di Siracusa è lanciare un importante messaggio politico sulla biodiversità e sul rapporto tra salute e ambiente, in particolare per i bambini, oltre a facilitare il dialogo sul tema dei cambiamenti climatici in vista della Conferenza di Copenhagen che, nel dicembre di quest’anno, deve definire gli assetti globali del ‘post Kyoto’.

 

Ambiente, un bene "globale" per eccellenza
Stefania PrestigiacomoIl G8 di Castello Maniace è uno snodo fondamentale sulla strada per la Conferenza di Copenhagen, per coinvolgere nella lotta ai cambiamenti climatici tutti i grandi soggetti mondiali che hanno un gran peso sul sistema della produzione e del consumo di energia. A Siracusa lavoriamo con tutti i grandi interlocutori in materia di emissioni. Ci confronteremo con la nuova amministrazione Usa, che ha annunciato un atteggiamento più attivo sul tema dell’ambiente, ma anche con paesi come Cina e India le cui scelte sono altrettanto importanti in vista di un nuovo accordo sul clima.

L’Italia, in questo contesto, ha il compito di presiedere e indirizzare una discussione approfondita, che tenga conto della grave crisi economica che attanaglia la finanza mondiale, ma che possa trovare nuova linfa nell’unione di più soggetti, nel coordinamento degli interventi e nella condivisione degli obbiettivi. Per giungere a un’uniformità di scelte e di comportamenti che possa limitare l’impatto del clima sulle popolazioni e porre le basi per inquinare meno e consumare meglio l’energia necessaria per lo sviluppo e il benessere dei popoli e delle Nazioni.

Analogo rilievo ha l’approfondimento del tema della Biodiversità, fondamentale per proporre nuovi comportamenti, più attenti all’ecosistema e alla considerazione di come l’uomo si muove al suo interno. Per limitare lo sfruttamento indiscriminato delle risorse e promuovere i temi delle fonti rinnovabili e del riciclo-riutilizzo dei rifiuti.

Confidiamo in un impegno costruttivo di tutti perché il bene-ambiente è “globale” per eccellenza e le soluzioni, le decisioni, le scelte per essere valide e produttive di effetti positivi non possono che essere condivise.
 

Stefania Prestigiacomo
Ministro dell'Ambiente

Paesi ed organizzazioni partecipanti

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